Le favole di Giuliano Cappuzzo

Le favole di Giuliano CappuzzoGiuliano Cappuzzo è nato a Pechino (Cina). Figlio secondogenito del medico chirurgo dell’ambasciata italiana, è vissuto per tredici anni in Cina. In Italia ha frequentato l’accademia delle belle arti, laureandosi in scenografia. Ha lavorato alla Rai di Roma. Pittore, grafico pubblicitario, fotografo e designer, successivamente si è occupato di antiquariato (a Firenze) con particolare attenzione all’arte cinese. Membro dell’Oriental Ceramic Society di Londra, la cultura orientale lo ha influenzato incisivamente nell’attenzione che egli ha posto a soggetto delle sue favole che hanno protagonisti gli animali e la natura.

La raccolta è stata pubblicata da Edizioni ETS.

Le favole:   “I protagonisti di quest’opera sono gli animali e la natura che vivono in una insolita foresta dimenticata dagli uomini. Sono sessantatré favole ricche di fantasia, argute, amare, ma anche dolci come la vita. Una lettura piacevole per gli adulti e per i bambini che rimarranno meravigliati da questi bei racconti. A fronte di ogni favola i piccoli troveranno un foglio bianco sul quale potranno fissare con un disegno le loro impressioni.”*

La raccolta presenta una selezione di sessantatré favole per bambini. L’autore in fase di stesura è stato influenzato dalla tradizione latina classica e medievale del racconto favolistico e, in modo incisivo, anche dalla cultura orientale. Le tecniche narrative, la forma e lo stile delle sue favole risentono quindi moltissimo della lezione lasciata dai grandi maestri del passato, ma ha voluto introdurre anche elementi di novità, sia per quanto riguarda il linguaggio sia per quanto concerne gli attori del racconto e gli oggetti descritti. Il professor Bisanti ha scritto nella prefazione di quest’opera che: «si inserisce dignitosamente e coerentemente nella scia di una lunghissima, ricchissima e autorevole tradizione letteraria […]. [Cappuzzo N.d.R.] ha operato consapevolmente all’interno del genere e delle sue precipue caratteristiche, guardando, insieme, indietro e avanti, contemperando, cioè, gli elementi di “tradizione” con quelli di “innovazione”. […] ha inserito […] dei personaggi assolutamente nuovi e moderni, in linea con un apprezzabile proposito di ammodernamento e di attualizzazione del genere».

Ai personaggi ricavati dal mondo animale, infatti, ha accostato oggetti e strutture appartenenti alla nostra epoca, cercando di costruire un ponte che legasse insieme tradizione e innovazione e che fosse facilmente comprensibile per il target di riferimento, grazie all’uso di immagini più contemporanee. All’interno di queste favole di respiro breve, gli animali antropomorfizzati rappresentano i vizi e le virtù umane, non tutte però si risolvono con un finale consolatorio, bensì con una morale, che può essere implicita o esplicita. Scopo della raccolta è di divertire il lettore, ma è ben visibile anche la finalità pedagogica della stessa.

*Quarta di copertina a cura dell’editore ETS.

Giuliano Cappuzzo con le sue Favole ha in poco tempo ricevuto importanti riconoscimenti letterari: 1° classificato al “Concorso Marco Antonio Centanini”. Padova. 3° classificato al “Concorso Letterario Nazionale Franz Kafka”. Italia.
Premio speciale della critica al “Premio Internazionale Thesaurus Alberella” di Rovigo. Premio “Scriviamo Insieme”, Roma.