Loving the demon – Intervista a Nicole Teso

Nicole Teso nasce il 10 novembre 1996 a San Donà di Piave, una città in provincia di Venezia. Parrucchiera di giorno e lettrice compulsiva di notte, è amministratrice di un blog letterario e ama la scrittura fin dalla tenera età. Le sue storie preferite sono popolate da protagonisti oscuri e devastati da tormenti interiori. Loving the demon è il suo primo romanzo. Per essere sempre aggiornato sulle novità, clicca “mi piace” alla pagina: “Nicole Teso – Autore”.

Loving the demon: Brittany Moore ha perso entrambi i genitori ed è caduta in uno stato profondo di depressione. Per riprendere in mano le redini della propria vita, decide di ricominciare da Las Vegas, dove trova un nuovo lavoro e conosce la sua migliore amica. Durante una serata in discoteca, però, le cose si mettono male. Un ragazzo, Jake Evans, la invita a bere qualcosa ma scioglie a insaputa di Brittany una droga nel suo drink. La ragazza si risveglia frastornata in un bunker, incatenata e senza punti di riferimento, obbligata a diventare una schiava del piacere… Un’attrazione malata tra carceriere e prigioniera caratterizza le pagine di questo romanzo, sconvolgendo ogni logica e strategia in un continuo gioco di contrasti.

Loving the demon è un dark romance entrato nella top 100 best seller di Amazon e ha raggiunto il 1° posto nella classifica dei romanzi rosa per adulti di Kobostore! Acquista la tua copia su Amazon o Kobo.


INTERVISTA A NICOLE TESO

Loving the demon è il tuo primo dark romance, ma in precedenza ti occupavi già di recensioni e scrittura attraverso il tuo blog. È stata un’esperienza formativa che ti ha aiutata a diventare autrice a tua volta?

Non credo che essere una blogger abbia influito nella mia scelta di provare a scrivere un romanzo. Sicuramente ha influito nella visibilità e mi ha aiutato a far conoscere la mia opera ai lettori che mi seguivano già come blogger. Amo i libri fin da quando ho imparato a leggere e ho sempre sognato di provare a scrivere una storia tutta mia. Ho tentato svariate volte negli anni a scrivere romanzi, ma non ho mai concluso nulla; probabilmente mi mancavano la maturità e l’ispirazione adeguata per farlo.

Ci parli brevemente dei protagonisti principali del tuo romanzo?

Jake e Brittany non sono protagonisti nella norma. Sono entrambi distrutti da un passato ingiusto. Brittany cerca un nuovo inizio, un’occasione per dimostrare di valere qualcosa nella vita. Jake, invece, si è dato per spacciato: i suoi demoni non lo abbandoneranno mai.

Ci spieghi, se possibile, il significato del titolo dell’opera?

Ho scelto questo titolo perché Jake è un uomo tormentato dai propri demoni e costretto a essere a sua volta un protagonista spietato e conturbante. Brittany potrà essere in grado di amare il demone nonostante tutto il dolore che è costretta a subire?

Quali fatti hanno ispirato la trama del tuo romanzo?

In televisione ho seguito un’intervista a una donna dell’Est che raccontava la sua storia. Venne in Italia con la speranza di trovare un posto di lavoro e invece si ritrovò a vivere un incubo: la scelta era prostituirsi o morire. Ricordo che quando vidi l’intervista rimasi perplessa e la sua storia non mi ha mai abbandonata. Da qui è nata l’idea sulla quale ho costruito Loving the demon.

Nel romanzo hai voluto approfondire con cura il lato introspettivo dei tuoi protagonisti, quanto è stato difficile calarsi in realtà e condizioni così estreme, diverse dal tuo quotidiano?

Molto difficile, devo dire. In alcune scene, mi calavo talmente nella parte da sentirmi quasi male. C’è una scena in cui Jake, solo per un attimo, trova redenzione e si pente di ciò che fa: in quel momento ho pianto assieme a lui. Sembrerà strano da dire, ma mi è più facile creare protagonisti deviati e folli anziché personaggi felici.

Cosa ti farebbe piacere che apprezzassero del tuo romanzo i lettori?

Sinceramente non ci ho mai pensato. Non c’è nulla di apprezzabile in una storia come quella di Jake e Brittany: loro sono violenti e davvero disturbati. Non c’è nulla di normale o di sano nella loro relazione. Forse è questo che vorrei che i lettori apprezzassero: la follia e la passione che nasce tra di loro, nonostante le situazioni sconvolgenti.

Cosa significa per te scrivere, raccontare?

Scrivere per me è tantissimo. È la mia valvola di sfogo. Io nella scrittura creo tutto quello che mi passa per la testa, senza paura delle conseguenze. Ho impiegato vario tempo prima di decidere di pubblicarmi: avevo paura di non farcela o di non portare a termine il mio progetto. Ma ora che ho superato il mio blocco mentale, non smetterò più di fare ciò che amo.

Quando ti sei accorta per la prima volta che amavi la scrittura?

L’ho sempre amata. Varie volte negli anni di scuola le maestre chiamavano mia mamma per dirle di spronarmi nella scrittura perché secondo loro avevo talento. Ora, non so se questo sia vero, solo i lettori potranno dirlo, ma è certo che questa cosa ha sempre fatto parte di me.

Quanto tempo dedichi alla lettura e quali sono i tuoi scrittori di riferimento?

Leggo tantissimo. Nel 2016 ho letto e recensito nel mio blog all’incirca 150 libri. Le mie scrittrici preferite sono Jennifer Armentrout (lei per me è la regina del fantasy) e Pepper Winters (colei che mi ha fatta appassionare al genere dark). Ma ovviamente ci sono un sacco di autori che apprezzo e stimo.

Passiamo al tuo percorso editoriale, come mai hai scelto fin da subito il self-publishing? E quali sono secondo te i punti di forza di un’autopubblicazione?

Io sono una persona veramente troppo ansiosa e provare a inviare il mio manoscritto alle case editrici equivaleva a stare mesi in attesa di una risposta, cosa che non sarei riuscita a reggere. Inoltre, il mio genere è davvero particolare, quindi molto spesso, viene scartato. L’autopubblicazione offre tantissime possibilità, tra cui: visibilità e libertà di scelta.

Il mondo del self-publishing è molto vario e spesso viene indebolito e inquinato da opere pubblicate senza aver affrontato un editing, una correzione bozze o senza un progetto grafico e promozionale ben preciso. Tu invece hai voluto investire molto sulla tua prima opera, a partire dalla copertina fino ad arrivare ai segnalibri, ai blog tour, ai give away e, ovviamente, all’editing, presentando così un lavoro che non ha nulla da invidiare a un progetto editoriale tradizionale. Insomma, oggi non basta più essere brave autrici, ma bisogna diventare imprenditori di se stessi. Ci sintetizzi il tuo percorso e la tua opinione in merito?

Collegandomi alla domanda precedente mi sento di dire che l’autopubblicazione è un ottimo trampolino di lancio se si offre un prodotto di qualità. Io ho investito parecchio nella mia opera perché la prima domanda che mi sono posta quando ho iniziato a lavorare sulla pubblicazione è stata: “perché un lettore, tra mille self che compaiono ogni giorno, dovrebbe scegliere di acquistare proprio il mio?”. Io prendo molto seriamente ciò che faccio e volevo che a primo impatto, un lettore, capisse quanto lavoro è stato fatto dietro, e che di conseguenza fosse più incentivato a dargli una possibilità proprio perché paragonabile a un progetto editoriale normale. È stato un periodo intenso, ho contattato tantissime persone per informarmi sulla grafica e sull’editing e infine, antecedentemente alla pubblicazione, ho contattato un sacco di colleghe blogger e ho organizzato quanta più pubblicità possibile. Non è stato semplice, ma alla fine sono arrivata al risultato che speravo.

Sembra che i primi risultati di vendita stiano compensando i tuoi sforzi. Ci parli dei successi ottenuti in pochissimo tempo dopo la pubblicazione?

Devo ammettere che sono rimasta sorpresa quando ho visto il primo report di vendite, perché non pensavo di arrivare a un risultato così soddisfacente in soli tre giorni. Loving the demon è primo in classifica nella categoria romanzi rosa per adulti in KoboStore. Su Amazon il primo giorno di pubblicazione è entrato nella top 100 bestsellers e, anche se c’è rimasto solo per un giorno, è stata una gioia immensa vederlo lì, insieme ad autori con molte opere all’attivo e molto più affermati di me.

Dove è possibile acquistare l’e-book di Loving the demon? È prevista anche una versione cartacea?

Amazon, Kobo, iTunes e Google Play. Comunque sì, il cartaceo arriverà per fine mese.

Quanto dovranno attendere i tuoi lettori per il secondo volume di questa serie, già annunciato nel finale di questo romanzo?

Sto già lavorando intensamente alla stesura del secondo romanzo. Spero di poter concludere per l’estate, ma dipende dal tempo che avrò: lavorando non riesco a dedicare tutto il tempo che vorrei. Ho già strutturato interamente la trama: ora basterà solo svilupparla capitolo per capitolo.

Ci sono altri lavori nel cassetto?

Oltre alla trilogia Loving the demon, conto di scrivere anche una serie su Jason, il migliore amico del mio protagonista. Per fine anno, inoltre, pubblicherò un fantasy.