Luigi Antonio Puce – Hanno fatto un ’48 – L’onore perduto

Luigi Antonio Puce - Hanno fatto un '48
Luigi Antonio Puce – Hanno fatto un ’48

L’opera in due volumi di Luigi Antonio PuceHanno fatto un ’48 L’onore negato, edita da CTL Edizioni, propone un’accurata ricerca storica che intende rendere omaggio e restituire prestigio alle azioni e all’opera di difesa dell’Esercito di Francesco II di Borbone, ultimo regnante del Meridione. La storia, scritta dai vincitori, a lungo ha definito, con una sorta di sberleffo, questi soldati come facenti parte dell’Esercito di Franceschiello, togliendo loro dignità e prestigio. Per troppo tempo è mancata una forma di “cavalleresco rispetto”.

 

Come scrive l’autore nella sua opera: “sempre più spesso, invece, si sono verificati tentativi di diffamazione, derisione o demonizzazione del nemico con il solo fine di screditarlo dinanzi all’opinione pubblica interna e internazionale. Un vecchio vizio che, sino all’invenzione della stampa, veniva diffuso e propagandato solo per via orale, e le “eroiche” gesta dei buoni facevano scudo alle infamie perpetrate dai cattivi. Ma chi erano realmente i buoni e i cattivi? È mai possibile che la divisione sia sempre stata così netta? Certo che no. Ma qualcosa di molto simile venne architettato, da parte del Regno piemontese e dei suoi sostenitori (liberali italiani ed europei, governo inglese e francese, massoneria, etc.), nei confronti di un altro Stato italiano dell’epoca: il Regno delle Due Sicilie”.

Luigi Antonio Puce - L'onore negato
Luigi Antonio Puce – L’onore negato

Il lavoro di Puce presenta nel complesso un excursus temporale su come si è evoluto l’apparato militare in Europa e conseguentemente nel Regno meridionale. L’autore tenta di entrare nella mentalità del tempo per comprendere il perché delle scelte fatte e provando a giudicare in maniera meno categorica o partitica determinati eventi. Inoltre, analizza come tale apparto sia cambiato, sia evoluto e si sia adattato ai diversi momenti storici. Attraverso fonti documentarie riporta come il basilare contributo fornito dai contingenti (ex-regolari e volontari) napoletani a Curtatorne-Montanara sia stato purtroppo “volutamente dimenticato” per oltre 150 anni dalla storiografia ufficiale. Dedica ampio spazio all’ardore con cui le unità borboniche effettuarono una poderosa operazione anfibia per dare il via alla presa di Messina a premessa della riconquista dell’intera Sicilia a seguito dei moti del 1848.

Tutto questo nella speranza di contribuire a instillare il dubbio che la storia, quella reale, sia stata molto diversa da quella successivamente narrata. Come scrive Puce: “Dopotutto saper riconoscere i meriti del proprio avversario è il vero indicatore delle proprie capacità”.

Entrambi i volumi sono disponibili su Ibs o Feltrinelli.