Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva – intervista a Vincenzo Maisto

COPERTINA-web72fronte

Vincenzo Maisto è nato nel 1985 a Salerno. Ha conseguito la laurea triennale presso la facoltà di Architettura e la laurea specialistica presso l’Accademia di belle arti di Napoli. Attualmente gestisce un negozio e-commerce di beni di lusso di Positano ed è il fondatore della pagina Facebook virale Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva. Il 5 dicembre 2015 ha pubblicato con Echos edizioni la sua opera d’esordio, che riporta lo stesso titolo della pagina social, ma con contenuti nuovi e rielaborati, come la storia del Signor Distruggere.

Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva: Vincenzo Maisto, blogger salernitano,  fotografo e lavoratore precario vive le sue giornate con Melissa, un pitone reale femmina che lo odia. Su Internet è soprannominato “Il Signor Distruggere”, per via della sua dedizione ad abbattere i sogni e le speranze di quelli che gli chiedono consiglio o più semplicemente negli sventurati che rivelano pubblicamente e incautamente le proprie aspirazioni. Ma come è nato questo cinico figuro? Questo libro, tra esami universitari inverosimili, esperienze lavorative assurde e difficili convivenze, dà una risposta a questa domanda. In appendice I sogni son desideri, le favole distrutte con l’ironia che meritano.

Intervista a Vincenzo Maisto

Prima del libro è nata la pagina Facebook “Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva”, che in poco tempo è diventata virale. Da dove è nata l’idea?

La pagina è nata nel 2011 per gioco, ma ha questa denominazione perché descrive quello che faccio abitualmente nel privato, sapevo che non potevo essere l’unico, sono un po’ come il dott. House, odio profondamente l’ipocrisia. Se mi si chiede un parere oggettivo su qualcosa lo faccio, dopo tanti anni gli amici hanno capito ed evitano di chiedere a me se desiderano davvero rifugiarsi in una realtà allucinatoria. Anche perché quello che rappresenta la realtà viene spesso interpretato come un malaugurio.

Quali impegni comporta gestire una pagina con così tante persone che ti seguono?

Non tantissimi. Solo la posta in entrata, alcuni giorni, è un po’ intasata. Ma generalmente riesco sempre a rispondere a tutti anche solo con uno smile. Ammetto di utilizzare gli smile anche quando mi arrivano lettere chilometriche che non mi sono mai preso la briga di leggere, ma questo è un altro discorso.

Dopo il successo della pagina Facebook, ha preso vita anche il tuo libro. Cosa hai raccolto al suo interno?

Nel libro è presente una storia di fantasia che racconta fatti realmente accaduti, ma non a me. Il mio legale, per evitarmi querele, non mi permette di aggiungere altro. Scherzi a parte, il libro è diviso in due pezzi: nel primo, che rappresenta i 3/4 dell’opera, c’è la storia del “Signor distruggere”, prima che arrivasse a fondare la pagina. Questa è caratterizzata da un racconto romanzato che prende spunto da accadimenti reali, ma che di fatto è frutto della mia immaginazione. Nella seconda parte è presente un’appendice sulle favole/fiabe. Su come erano in origine e su come vengono edulcorate oggi.

È stato possibile nel tuo libro mantenere lo stesso linguaggio e stile di un post o hai dovuto modificare il testo? E in cosa si differenzia il risultato finale dalla pagina Facebook?

Diciamo di sì. Anche se il web richiede maggiore immediatezza. Se su Facebook si incappa in un post particolarmente lungo si tende a saltarlo, quindi bisogna essere più sintetici. Diverso è il discorso per il blog, lì si entra preparati: non si può fuggire dopo 10 secondi. 

Nel tuo libro offri una visione cinica e ironica su molti aspetti della vita. Cinismo e ironia in che misura ti appartengono anche nella vita di tutti i giorni e che ruolo giocano?

Sono “qualità” innate che nel corso degli anni sono peggiorate. Grazie a esse sono single a trent’anni, ho cambiato una moltitudine di lavori e ho un rapporto pessimo con varie persone. Ma continuo a considerarli pregi.

Quanto ti appartengono le storie che racconti nel tuo libro?

Ogni capitolo racconta un episodio della mia vita. Questo però, per esigenze letterarie, è stato ingigantito, estremizzato, enfatizzato e reso assurdo. L’opera viene quindi presentata come una storia di fantasia.

Cosa ti farebbe piacere che apprezzassero i lettori nel tuo libro?

L’umorismo. Sono presenti anche battute un po’ “pesanti” e non proprio politicamente corrette. Sono quelle su cui, sulla pagina, si fanno maggiori polemiche. Perché su Facebook, essendo un social network aperto a tutti, è facile che l’umorismo nero venga beccato anche dal troglodita bigotto, quindi finisce quasi sempre a mercato del pesce. Per il libro invece mi auguro che sia diverso… in genere uno sa da prima come spende i suoi soldi.

Quanta importanza ha per te scrivere e raccontare?

Mi diverte e rilassa molto. Magari non ho sempre la voglia di farlo, ma quando la voglia chiama bisogna rispondere. Non sempre però lo si fa in pubblico, sul mio computer ci saranno migliaia di file con pensieri e parole destinati unicamente a me.

Per scrivere bene bisogna essere lettori. Quale romanzo consiglieresti a un tuo amico?

Attualmente sto leggendo Central Park di Guillaume Musso, che mi sento di consigliare. Più in generale però mi sento di consigliare di leggere libri pessimi, grazie a essi si arriva ad apprezzare meglio la vera letteratura e invogliano, i più, anche alla sperimentazione. Quando un autore, per esempio, legge alcuni libri partoriti da alcuni youtubers e pubblicati da editori altisonanti, dopo lo sconcerto generale non può che esplodere la voglia di scrivere. Per via del fine ragionamento: se quella monnezza vende, quello che scriverò adesso sarà un capolavoro.

Hai altri progetti in corso d’opera dopo l’uscita di questo libro?

Sì, sto scrivendo un romanzo che avevo in testa da anni e che si discosta totalmente da questo primo libro. Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva è un libro umoristico, ironico, sarcastico, scritto in prima persona e che tratta argomenti simpatici. Il mio lavoro attuale, invece, è il classico romanzo in terza persona con trama orizzontale, un punto di partenza e un enigma da risolvere. Non escludo però, qualora il libro del Signor Distruggere avesse successo, di poter scrivere un capitolo 2.

Dove è possibile reperire il libro?

Il libro è ordinabile in qualsiasi libreria che attinge allo stesso circuito della Feltrinelli. Ovviamente anche nei vari negozi online come per esempio Amazon.