Umberto D’Ottavio – L’inno di Mameli. Una storia lunga 170 anni per diventare ufficiale

L’autore

Umberto D'Ottavio - L'inno di Mameli
Umberto D’Ottavio – L’inno di Mameli

Umberto D’Ottavio è nato a Cerignola (FG) nel 1961, laureato in Scienze dell’Educazione, ha ricoperto molte cariche pubbliche sul territorio: per due mandati sindaco di Collegno (TO), dove vive con la sua famiglia; assessore all’Istruzione, Formazione professionale ed Edilizia scolastica dal 2004 al 2013 alla Provincia di Torino; presidente della Lega delle Autonomie del Piemonte dal 2000 al 2016. Nella XVII Legislatura è stato membro della Commissione Istruzione e Cultura della Camera dei Deputati e della Commissione Bicamerale per la Semplificazione ed è stato il promotore del riconoscimento del Canto degli Italiani come inno ufficiale della Repubblica, diventato legge n. 181 del 4 dicembre 2017.
Lavora presso l’ASL TO3 nella sede aulica della Certosa di Collegno come funzionario amministrativo. Collabora con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione in qualità di cultore della materia in Storia dell’educazione presso l’Università di Torino.


L’opera

Dal 4 dicembre 2017 Il canto degli Italiani è diventato l’inno ufficiale della Repubblica Italiana. In queste pagine vengono raccontati i suoi 170 anni di storia, dalla stesura di Goffredo Mameli ai nostri giorni.

“In Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio e nulla di più provvisorio del definitivo” affermava Giuseppe Prezzolini, una citazione che definisce bene il percorso storico del Canto degli Italiani, scritto da Mameli e musicato da Novaro nel 1847 e assunto nel 1946 come inno provvisorio della Repubblica Italiana da De Gasperi.

In questo libro viene narrata la storia del nostro inno nazionale e il percorso parlamentare fino all’ufficialità del 4 dicembre 2017, attraverso la voce dell’autore, il racconto diretto di quanti ci hanno creduto e la reazione di giornali e del web.

L’autore, Umberto D’Ottavio, è il parlamentare che ha inoltrato e sostenuto la proposta di legge affinché l’inno potesse finalmente, dopo 170 anni, diventare il simbolo ufficiale del nostro Paese. Perché si può essere patrioti, cioè agire in favore della propria terra, senza essere nazionalisti, cantando dopo Il canto degli Italiani anche l’Inno alla gioia, simbolo dell’Europa dei popoli.

L’opera costituisce una testimonianza importantissima del percorso storico e politico dell’inno di Mameli, un testo che si rivolge a un ampio pubblico attraverso un linguaggio volutamente divulgativo nei capitoli storici e impreziosito da una raccolta di curiosità sugli inni nazionali degli altri Paesi.

Link per l’acquisto

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