Equestrian Mental Coaching – Intervista a G. De Crescenzo

Equestrian Mental Coaching - Giuliano De Crescenzo

Giuliano De Crescenzo nasce a Roma nel 1984, si trasferisce a Salerno da bambino, dove inizia a prendere le prime lezioni di equitazione. Pratica diversi sport, come il kung fu, disciplina nella quale ottiene la medaglia d’argento ai Campionati Italiani giovanili. Coltiva passioni come la musica arrivando a vincere San Remo Rock nel 2006. Studia grafica pubblicitaria, si interessa fin da ragazzo di comunicazione, crescita e sviluppo personale. Non abbandona mai l’equitazione, che diventerà il suo principale lavoro sia come cavaliere agonista professionista che come tecnico di salto ostacoli. Nel 2002 fonda il Centro Ippico Le Palme, attività nata tra diverse difficoltà e diventata oggi tra le prime realtà Italiane. Gli studi e le esperienze lo portano a creare l’Equestrian Mental Coaching, il primo metodo specifico per l’allenamento mentale dei cavalieri che permette un miglioramento del feeling con il cavallo e delle performance.


IL MANUALE 

Equestrian Mental Coaching è il primo manuale dedicato all’allenamento mentale dei cavalieri e delle amazzoni. L’autore, cavaliere di 2° grado, tecnico e mental coach specializzato in equitazione, fornisce una serie di tecniche e strategie efficaci per gestire le emozioni in sella, migliorare le performance e il feeling con il proprio cavallo. Uno strumento fondamentale per atleti, istruttori e genitori da tenere sempre con sé, in scuderia e in concorso.

Equestrian Mental Coaching è disponibile in versione cartacea su Amazon.


 

INTERVISTA A GIULIANO DE CRESCENZO

 

Come è nata l’idea di questo manuale?

Volevo dare un sostegno pratico ai cavalieri e agli istruttori che si trovano in quelle difficoltà sia tecniche che personali tipiche del nostro sport, alle quali il metodo classico non è mai riuscito davvero a dare delle soluzioni efficaci. 

Come si diventa mental coach, quali studi o competenze occorrono?

Vi sono dei corsi specifici che scuole nazionali o internazionali svolgono secondo propri protocolli. Ma alla base del coaching ci deve essere necessariamente il metodo secondo me più geniale degli ultimi 30 anni, ovvero la PNL. Senza questo strumento non si può svolgere la professione del mental coach. 

In che modo il suo manuale può aiutare uno sportivo a prepararsi ad affrontare una gara di equitazione?

All’interno vi sono strategie e soluzioni scaturite da vent’anni di esperienza come mental coach, ma soprattutto come cavaliere. Conosco perfettamente ogni difficoltà che chi monta a cavallo può incontrare, sia di natura tecnica che motivazionale, in quanto le ho vissute personalmente e, grazie alle competenze nel coaching, per ognuna ho potuto creare delle soluzioni specifiche. La loro efficacia è dimostrata dai risultati degli atleti con cui lavoro e dalle testimonianze degli istruttori. 

Le tecniche spiegate nel manuale per controllare le proprie emozioni in vista di una competizione hanno in qualche modo anche un riflesso sul comportamento del cavallo?

Il cavallo viene condizionato costantemente dal nostro atteggiamento. Quest’ultimo è il riflesso della nostra mentalità, quindi del nostro modo di gestire le emozioni. Migliorando questo, miglioreremo anche lo stato d’animo del cavallo, nonché la qualità delle sue performance. 

Quale tipo di beneficio o cambiamenti ha avvertito negli anni nel suo modo di gareggiare dopo aver applicato le tecniche che spiega nel manuale?

Personalmente non so come potrei farne senza. Oggi sono sempre sereno nelle decisioni e in gara. Mi diverto e sono competitivo, in sella e nelle scelte professionali. Mi auguro sinceramente che questo libro possa portare lo stesso cambiamento anche nella vita e nell’equitazione degli altri.

Il manuale si rivolge solo ai professionisti di questo sport?

Il libro è stato realizzato per tutti gli appassionati degli sport equestri ed è scritto in modo molto fluido e divulgativo proprio per poter arrivare anche ai più giovani o inesperti.

Nel suo lavoro le è mai capitato un momento difficile in cui pensava di non farcela, ma che ha superato anche tramite gli insegnamenti che spiega nel suo manuale?

Ho avuto diversi incidenti dai quali si sono generate tensioni e disagi. Il metodo mi ha aiutato assolutamente a superarle, ma soprattutto buona parte di esso è stato creato grazie a quelle difficoltà. Ciò dimostra che possiamo sempre scegliere di utilizzare i problemi come opportunità.

Nel manuale spiega come gestire la sconfitta, ma anche come gestire la vittoria? Quale differenza c’è tra le due situazioni?

La vittoria è bella ed emozionante, ma la sconfitta è molto più interessante. Nella vittoria ci sono delle conferme, nella sconfitta vi sono le informazioni preziose su cui poter costruire il nostro successo. Per questo dico sempre: ”A volte si vince, a volte si impara!”.

Parliamo di scrittura, che tipo di tecnica ha usato per progettare la struttura di questo manuale?

Ho voluto scrivere in uno stile semplice e diretto per dare la possibilità al lettore di considerarmi il proprio coach personale durante la lettura del libro. Ho voluto creare quel coinvolgimento emotivo e quel rapporto di fiducia fondamentale nella relazione coach/atleta.

Quali sono gli autori che ama leggere?Equestrian Mental Coaching - quarta di copertina

Un libro che mi ha molto colpito, in quanto scritto in modo efficace e autentico, è Open, che racconta la storia del controverso campione di tennis Andre Agassi. L’autore che però seguo di più è Anthony Robbins. 

Ha altri progetti nel cassetto?

Ho molti progetti nel cassetto, ma per ora li terrò lì per un po’. Ho scritto questo libro senza risparmiarmi, ogni singola parola è stata pensata in un certo modo, sono 143 pagine, ma ci sono voluti 3 anni. Ho 3 bambini fantastici e una moglie straordinaria con cui voglio passare più tempo e intendo curare maggiormente la mia carriera agonistica. Ovviamente ci sono anche tutti gli atleti che seguo e che hanno bisogno di me, quindi per ora la scrittura può aspettare. Posso solo dirvi che i prossimi libri sono già nella mia mente e tratteranno argomenti ancora più rivoluzionari.

Per ulteriori informazioni:

www.equestrianmentalcoach.it

Info@equestrianmentalcoach.it