Le sirene glitterglue e l'oceano di plastica - Di Leto 1

Le sirene glitterglue e l'oceano di plastica - Di Leto 1L’AUTRICE

Maria Di Leto nasce nel 1968 a Palermo, città dove vive e svolge il proprio lavoro di docente di scuola primaria. Ha studiato architettura e nutre da sempre un amore per l’arte e l’illustrazione, si è però avvicinata solo da qualche anno alla scrittura e all’illustrazione di libri per l’infanzia.

Dopo aver illustrato una fiaba per bambini, nel 2020 realizza la sua opera prima come illustratrice e autrice: Il mitico viaggio di Alyssa.

Nel 2022 pubblica Le sirene glitterglue e l’oceano di plastica, frutto del suo profondo rispetto per l’ambiente e dell’amore per il mare.

Nell’intervista seguente ci parlerà proprio di quest’ultima opera, da poco edita da Arti Grafiche Palermitane Edizioni e disponibile su Amazon.


 

TRAMA

Mira e Zahra, le due protagoniste di questa storia, sono due giovani sirene con una caratteristica particolare: una coda biforcuta. I loro simili le emarginano, ma la loro forte unione permetterà alle due sorelle di vivere comunque felici con le altre creature del mare. Loro spesso sognano di poter uscire dall’acqua e di giocare con i bambini che vivono sulla riva, ma sanno che questo non è possibile.

Un giorno, durante il loro solito girovagare per l’oceano, scoprono alcuni pesci di plastica che, una volta mangiati dalle altre creature del mare, si rivelano essere molto pericolosi per la loro vita. Chi c’è dietro la costruzione di questi finti pesci? Le due sirene iniziano a indagare, scoprendo che una grave minaccia mette in pericolo tutta la vita nell’oceano. Solo le due sirene dalla coda biforcuta però possiedono le caratteristiche e le capacità per salvare il loro mondo e capiranno che la loro diversità è in realtà la loro forza.


INTERVISTA A MARIA DI LETO


Come è nata l’idea per questa storia?

L’idea è nata durante il primo lockdown del 2020. Mi trovavo a Messina, mia città di adozione, e durante una delle tante passeggiate sulla spiaggia di Torre Faro ho trovato per caso dei ciottoli talmente brillanti al sole da sembrare coperti di polvere glitter. Quei ciottoli mi sono sembrati magici e ho intuito subito che potevano ispirare la scrittura di una storia. Il tema del glitter, inteso in senso metaforico, tra l’altro, mi è sempre piaciuto. Penso che ciascuno di noi, nella sua diversità, brilli di luce propria e sia portatore di qualcosa di speciale che lo distingue da tutti gli altri. Le due sirene, infatti, sono diverse dalle altre simili, ma proprio la loro diversità sarà la loro ricchezza.

Ci racconta che tipo di protagoniste sono le sue sirene e cosa le distingue da quelle della tradizione?

Mira e Zahra sono due sirenette diverse da tutte le altre per vari motivi. Sono differenti fra loro: pur essendo sorelle, una è di pelle chiara e l’altra è di colore. Presentano delle strane code, che loro stesse definiscono biforcute, terminano infatti con una biforcazione diversa dalla normale coda di qualunque altra sirena. Sempre le loro code inoltre si riveleranno, nel corso della vicenda, magiche, proprio a causa della polvere glitter che donerà loro poteri speciali.

Quali sono le tematiche di fondo della trama?

Le tematiche di fondo dell’opera sono sicuramente l’inquinamento e l’ecosostenibilità. Purtroppo l’enorme problema degli oceani di plastica e delle isole fatte di tonnellate di rifiuti è sempre più pressante al giorno d’oggi. Da qui nasce l’esigenza di educare le nuove generazioni, a partire dai più piccoli, e di inculcare nelle loro menti il rispetto per l’ambiente e, in particolare, per i nostri mari, costantemente minacciati da tonnellate di plastica che ne stanno distruggendo l’intero habitat.

Pensa che la fiaba possa essere uno strumento utile per spiegare anche ai più piccoli il problema dei rifiuti di plastica nel mare?

La mia storia può essere un mezzo validissimo per spiegare anche ai più piccoli questa grossa problematica. Penso che la chiave di lettura più importante dell’opera sia stata l’idea di costruire dei pupazzi di plastica riciclata, che ho trasformato in personaggi della storia, facendoli diventare gli antagonisti delle due sirene. Nell’appendice del libro, inoltre, ho inserito un’originale rubrica che ho chiamato Plasticando, nella quale i piccoli lettori sono guidati passo passo, con spiegazioni e immagini, alla costruzione di questi originali personaggi.

Quale messaggio vuole diffondere attraverso questo racconto?

I messaggi del libro sono tanti: il rispetto per l’ambiente, l’amore per il mare, l’importanza del riciclo e dell’ecosostenibilità.

Cosa significa per lei scrivere, raccontare?

Io sono una docente di scuola primaria. Ciò aiuta molto il mio lavoro di scrittrice, perché, vivendo ogni giorno a contatto con i più piccoli, ho sempre il polso della situazione: so cosa piace ai bambini, so cosa amano ascoltare, cosa amano leggere. I bambini di oggi, super-digitali, sono difficili da stupire, ma io mi diverto un mondo a farlo con storie originali e che provano a stuzzicare la loro enorme curiosità. Non potrei vivere senza scrivere o raccontare. La scrittura è un rifugio nei momenti bui, è una parte importantissima della mia vita.

Quando si è accorta per la prima volta che amava la scrittura?

Sin da piccola ho sempre amato scrivere, però ho capito di riuscire a inventare delle storie carine da qualche anno. Ho cominciato a scrivere delle brevi fiabe, che leggevo ai bambini a scuola. Quando mi sono accorta che piacevano molto, ho provato a scrivere un racconto un po’ più lungo ed è venuto fuori il mio primo libro, Il mitico viaggio di Alyssa.

Quanto tempo dedica alla lettura e quali sono i suoi scrittori di riferimento?

Ho sempre letto tantissimo, sin da bambina. Oggi il tempo da dedicare alla lettura è un po’ diminuito, visti gli impegni lavorativi. Il momento per me ideale per leggere sono sicuramente le vacanze estive, in cui leggo una miriade di libri. Adoro i grandi classici. Se dovessi indicare il titolo di un libro a me molto caro è sicuramente Il gattopardo di G. T. di Lampedusa. Poi adoro anche leggere la letteratura per bambini, il mio idolo è sicuramente R. Dahl.

Ha altri libri nel cassetto o progetti in fase di stesura?

Certo. Già mentre sto scrivendo un libro, mi viene l’idea per quello successivo. Non amo le saghe o le continuazioni di storie precedenti ma, visto l’enorme successo avuto dal mio libro precedente, ho in cantiere di continuare a scrivere un’altra avventura di Alyssa, magari nel Rinascimento… E poi, nella mia testa frullano tante altre idee: principesse miopi, pupazzi digitali e, chissà, vedremo…

 

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