L’inganno – Intervista a Stefano Marzotto

L'inganno - copertina Stefano MarzottoStefano Marzotto è nato il 21 aprile 1969 a Cologna Veneta, in provincia di Verona. Vive a Pressana (VR) da sempre. È stato sindaco del suo Comune per tre mandati. Lavora come direttore vendite in un grande gruppo internazionale nel settore dell’elettronica industriale. Viaggia molto all’estero per lavoro. Legge molto, ama andare a cavallo e navigare a vela. Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo, La morte nascosta, dando inizio alla saga che vede come protagonista il maresciallo Rizzi. Nel mese di giugno 2021 pubblica la seconda indagine intitolata L’inganno. Niente è come sembra.
Trama: il maresciallo Rizzi, torna con una nuova indagine che lo vede impegnato in un misterioso caso di omicidio. La vittima si chiama Graziano Bassetti, un importante imprenditore della zona, ucciso nello studio della propria villa con un colpo di pistola alla schiena. La cassaforte, sebbene non forzata, risulta aperta e vuota. Ben presto i pochi indizi mettono il maresciallo su una pista precisa che porta a un noto criminale che si nasconde nella regione, ma la vicenda non sembra ridursi a una semplice rapina in casa finita con un omicidio.  Sono molti i punti in ombra nella vita nella vittima e le versioni che non corrispondono da parte dei testimoni. Non è possibile quindi escludere nessuna pista per Rizzi, che dovrà indagare a 360 gradi nella vita famigliare e lavorativa di Bassetti per portare alla luce una verità che non avrebbe mai immaginato. 
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 INTERVISTA A STEFANO MARZOTTO


Quando e come è nata l’idea per questo romanzo?
Dopo la stesura del primo romanzo, ho ricevuto molte mail di lettori che mi incitavano a scrivere ancora del maresciallo Rizzi. Ci ho pensato su un annetto prima che mi venisse l’idea giusta per una nuova indagine.
Rispetto alla sua prima opera, La morte nascosta, scrive nell’introduzione che il suo stile è cambiato? In cosa nello specifico?
Ho lavorato molto di più sulla caratterizzazione dei personaggi, sulle descrizioni degli ambienti. Ho cercato di usare tutti e cinque i sensi nella narrazione.
Che tipo di personaggio è il suo maresciallo?
Un buono. Un po’ introverso, tormentato. Molto riflessivo, malinconico, con un senso dello humor molto ironico.
Quali sono state le difficoltà maggiori che ha riscontrato durante la scrittura di questo secondo romanzo?
Come nel primo romanzo, la parte eccitante è inventare la storia e buttarla giù. Poi arriva la parte di sistemazione dei capitoli, di pulizia, di correzione. È la parte più noiosa.
L’indagine predilige un metodo basato sull’interrogatorio dei sospetti e sulle congetture e supposizioni del maresciallo, che porta il lettore a continue riflessioni sulle parole degli indagati e sui loro comportamenti. Quanto è importante coinvolgere il lettore e renderlo attivo nella trama, anziché guidarlo in maniera passiva fino alla conclusione?
Penso sia essenziale. Il lettore di gialli, secondo me, si diverte a svolgere una sua indagine parallela, in competizione con il personaggio dell’investigatore. Bisogna dargli indizi, dettagli. 
Cosa significa per lei scrivere, raccontare?
È un momento di svago importante. La parte creativa della scrittura mi intriga. Mi permette di inventare storie, dare vita a personaggi. Creare un mondo in cui le regole le scrivo io.
Quando si è accorto per la prima volta che amava la scrittura?
Tengo un diario fin da ragazzo e scrivere un libro è sempre stato un mio sogno. Immaginavo però che avrei scritto un manuale, un saggio o qualcosa del genere. La scrittura di un romanzo è iniziata quasi per caso nel 2017.
Quanto tempo dedica alla lettura e quali sono i suoi scrittori di riferimento?
Leggo tutte le sere prima di addormentarmi per un’oretta circa, se la giornata non è stata troppo pesante. Sono un lettore onnivoro. Alterno libri scientifici (mi appassiona la fisica quantistica), biografie e narrativa di vario genere: avventura e gialli ovviamente. Amo i grandi Wilbur Smith, Ken Follett, Glenn Cooper, Donato Carrisi, Dan Brown e Stephen King.
Leggeremo ancora altre indagini del maresciallo Rizzi o si dedicherà ad altri progetti?
Nel cassetto ho molte idee per racconti di fantascienza, ma recentemente mi è venuta un’idea che mi pare buona per una nuova indagine di Rizzi… non c’è due senza tre!