Un caffè per la vittima – Intervista a Pamela Luidelli

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Pamela Luidelli è nata nel 1975 a Galliate, in provincia di Novara, e vive sul Lago Maggiore insieme alla famiglia e ai loro due cani. Appassionata di viaggi e castelli medievali, non perde occasione di girare per l’Europa. Amante della natura e degli animali, è sostenitrice del Rifugio degli asinelli Onlus e socia FAI. Oltre ad amare il teatro è una divoratrice di libri, soprattutto gialli, noir, fantasy e storici. 

Un caffè per la vittima è il suo romanzo d’esordio pubblicato con Ali Ribelli Edizioni. L’opera ha ottenuto fin da subito ottimi risultati, conquistando ben presto nelle prime posizioni della classifica Amazon e ottenendo ottime recensioni. Il libro è disponibile in formato digitale e cartaceo su Amazon, sul sito della casa editrice, sui principali store on line ed è ordinabile nelle librerie.


Trama: dopo aver perso i genitori, il lavoro e aver lasciato il fidanzato, Beatrice decide di dare una svolta alla sua vita. Lascia quindi la sua amata Roma per trasferirsi in un paesino di cinquemila anime sul Lago Maggiore, dove acquista un bar ormai chiuso da tempo e, dopo una disperata ristrutturazione, apre le porte ai suoi clienti. Qui conosce personaggi autentici e bizzarri che ben presto si affezioneranno a lei. Tutti, a eccezione della sua rivale in affari, Annunciata Albume, titolare di una pasticceria, che cercherà in tutti i modi di metterle i bastoni tra le ruote. La vita in paese sembra scorrere tranquillamente fino a quando Rosa, una delle studentesse che frequenta il bar, viene trovata morta in un bosco di proprietà del conte del castello, un uomo schivo e da anni invisibile ai paesani. Sul corpo della vittima viene rinvenuta una scritta che riporta il nome del bar e Beatrice è subito sospettata da De Gai, il nuovo maresciallo del paese. Oltre a dover lottare per dimostrare la propria innocenza, Beatrice dovrà fare i conti con il suo peso in costante aumento e il suo passato, che spesso torna a tormentarla ma, soprattutto, con la sua perenne sfortuna, che la mette spesso in situazioni comiche e grottesche.


INTERVISTA A PAMELA LUIDELLI


 

Come è nata l’idea per questo romanzo?

L’idea per il romanzo mi è venuta dopo aver assistito alla presentazione del libro di una nota scrittrice nella biblioteca del mio paese. In quel periodo stavo scrivendo un romanzo giallo ambientato negli anni Trenta e per documentarmi su quel periodo avevo letto una trentina di libri in meno di tre mesi e avevo la mente un po’ affaticata, così acquistai il romanzo giallo della scrittrice. Dopo averlo letto mi venne in mente una trama e così iniziai quasi per gioco a scrivere le prime pagine, giusto per tenere in mente la trama, ma poi non riuscii più a smettere.

Beatrice è una protagonista tendenzialmente pasticciona, sia nella propria vita che nello sviluppo dell’indagine. Iniziamo a parlare di lei, come mai lascia una grande città come Roma per trasferirsi in un piccolo borgo sul Lago Maggiore?

Beatrice è una persona comune, con i suoi difetti e pregi, che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. È una ragazza piena di iniziativa, vulnerabile e spesso testarda, anche se in un qualche modo viene spesso perseguitata dalla classica nuvoletta di Fantozzi. Come tante persone reali, dopo aver perso l’amore, la famiglia e il lavoro decide di lasciarsi il dolore alle spalle e di guardare avanti e per farlo si allontana dalla sua amata Roma, come sceglierà il Lago Maggiore è tutto da scoprire nel romanzo.

Come dicevamo, Beatrice innesca una innumerevole serie di scene ironiche, in particolare quando si improvvisa detective, generando suo malgrado molti malintesi e finendo spesso nei guai con i carabinieri. Sembra un protagonista molto umana, imperfetta, autoironica, fragile, come mai ha preferito una protagonista simile al classico detective sicuro di sé e sempre affidabile?

La scelta di un personaggio così umano, simile a ognuno di noi, è dettata dalla necessità di sfatare il mito che per forza un investigatore deve essere perfetto, perché nella vita reale non è così.

 

Il libro ha ricevuto in poco tempo una buona accoglienza, raggiungendo ottimi traguardi per un esordiente. Ci racconta come è andata?Un caffè per la vittima - classifica amazon

In realtà non mi aspettavo un risultato del genere e in così poco tempo! Per questo non ringrazierò mai abbastanza il promoter Simone Taormina per la sua efficienza nel divulgare il suo parere sul romanzo consigliando di leggerlo.

Cosa significa per lei scrivere, raccontare?

Scrivere mi aiuta a evadere con la mente, slego la fantasia dalle catene e lascio correre i pensieri liberi senza restrizioni in cerca di una storia da raccontare.

Quando si è accorta per la prima volta che amava la scrittura?

In realtà io sono sempre stata una gran lettrice e mai mi sarei sognata di scrivere un romanzo se non fosse stato per mio marito. Dopo l’ennesima lettera d’amore che gli scrivevo sotto forme di storie fantasiose, mi disse che con la mia fantasia avrei potuto scrivere tranquillamente un romanzo. Lo presi in parola e iniziai a scrivere.

Quanto tempo dedica alla lettura e quali sono i suoi scrittori di riferimento?

Se potessi leggerei tutto il giorno! Purtroppo si vive nel mondo reale e non si ha purtroppo tutto questo tempo, generalmente quindi leggo almeno due ore al giorno, ma se il romanzo mi piace tanto inizio e non smetto finché non è finito. Per quanto riguarda gli autori, sono una fan di Fabio Delizzos, Marcello Simoni, Barbara Frale, Michael Connely e non potrebbero mai mancare Sir Artur Conan Doyle e Jeri Westerson. Purtroppo non ho le loro doti nella scrittura, quindi mi limiterò con amore e passione a leggere i loro romanzi.

Ha altri libri nel cassetto o progetti in fase di stesura?

La mia mente è sempre in movimento, ho già ultimato il secondo romanzo con la simpatica e sfortunata Beatrice e mi sto dedicando a una nuova narrazione, sempre un giallo ma con nuovi personaggi. In questa nuova avventura mi sto avvalendo della collaborazione del campione italiano di pugilato pesi medi massimi Adriano Sperandio, dato che tratterrò l’argomento del pugilato.