Via Gramoleta, la via del successo – Intervista a Renzo Scortegagna

Via Gramoleta, la via del successo - Intervista a Renzo Scortegagna

Via Gramoleta, la via del successo - Intervista a Renzo ScortegagnaL’autore

Renzo Scortegagna ha cinquant’anni ed è nato a Schio, dove vive. Si è sposato con Carla nel 2001, ha due figli, Sara e Matteo e una sorella di due anni più giovane.  Diplomato nel 1989 a Forlì, presso l’Istituto Tecnico Aeronautico, è entrato in Polizia nel 1990, nel ’93 ha seguito il Corso Piloti Elicottero a Frosinone e ha lavorato per sei anni in Sardegna. Nel 2000 si è trasferito presso il Reparto Volo di Venezia. Ha poi seguito il Corso Pilota di Aereo  presso Latina nel 2002 e si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Sassari nel 2004.  Ama viaggiare e Via Gramoleta – La via del successo è il suo romanzo d’esordio.

Trama

Nicolò Zeno è un ragazzo poco meno che trentenne che vive a casa dei genitori, ha una ragazza e sta finendo l’università. Pieno di difetti, frequenta un gruppo di amici con cui si confronta e immagina il futuro. La fidanzata però, a causa della sua poca affidabilità, lo lascia e lui cade in depressione. Dopo aver litigato con il padre, decide di andare a vivere da solo. Trova un lavoro serale in pizzeria e un lavoro diurno in una piccola ditta della zona e conosce una nuova ragazza, Laura. Organizza un party per festeggiare la fine degli esami, ma l’evento gli sfugge di mano e si trasforma in un rave. Da questo evento germoglia l’idea di creare un’associazione e di guadagnare con l’organizzazione delle feste, ma le cose ben presto gli sfuggiranno di mano. L’associazione diventerà qualcosa di impensabile e di imprevisto nel panorama politico italiano. Gli eventi, sebbene tenti in tutte le maniere di opporsi, lo travolgeranno, trasformando lui, il rapporto con gli altri e i suoi amici in persone diverse. Una storia ambientata ai nostri giorni, una lettura leggera e divertente, che prende una direzione talmente del tutto inaspettata.


Acquista Via Gramoleta – La via del successo su Amazon!


INTERVISTA A RENZO SCORTEGAGNA


Ci parli del suo romanzo, Via Gramoleta, pubblicato con Amazon?

Via Gramoleta è nato per caso, quando ho iniziato a scrivere pensavo che non sarei riuscito a finire la storia, era solo un passatempo, un sistema per fare pratica con la tastiera del computer. All’inizio c’era solo un’idea di base, molto confusa, poi la storia si è evoluta a mano a mano che la scrivevo, prendendo spunto da situazioni vissute da giovane e dall’evoluzione della politica in Italia. La prima stesura ha richiesto dieci anni di tempo, quasi due per l’editing, una scheda valutativa del Premio Calvino e un altro anno per l’ultima revisione prima di  pubblicarlo. Sono soddisfatto del mio lavoro e ho deciso che non conveniva aspettare altro tempo per cercare una casa editrice, per cui l’ho pubblicato su Amazon. Chi ha letto il libro ha espresso solo giudizi positivi. Via Gramoleta è la via in cui ho vissuto i primi anni di matrimonio con mia moglie ed è anche un riferimento al modo in cui venivano identificati i partiti politici italiani, tipo: “ Via Delle Botteghe Oscure” sede del PC.

Come e quando è nata l’idea di questo romanzo?

Non so come o quando sia nata l’idea, forse guardando un film di Eddie Murphy Il distinto gentiluomo, del 1992, pensando a come rendere divertente una storia che riguardasse le vicende politiche italiane. Stranamente ho scoperto che l’ultimo pensiero di Nicolò alla fine del libro richiama un film con Robert Redford forse più simile al mio racconto, che io non ricordo di avere mai visto. Inizialmente doveva essere la storia di quattro amici, ma l’obiettivo  è sempre stato quello di ridicolizzare la classe politica: “i leader”, che sanno esattamente come risolvere tutti i problemi dell’Italia fino a quando non vengono eletti. Alcune soluzioni adottate dai protagonisti per risolvere i problemi di rappresentanza sono simili a quelle di un altro movimento politico, ma io il libro l’ho iniziato a scrivere nel 2004.

Che tipo di protagonista è Nicolò Zeno?

È un ragazzo come tanti, con gli stessi problemi di chi ancora non ha trovato il proprio posto nella società. Per certi aspetti mi sono ispirato ai ricordi di come ero da giovane, enfatizzando i lati negativi. Come il sottoscritto, anche Nicolò cambia, cresce, matura. La cosa che volevo far notare è il fatto che Nicolò all’inizio si riconosce in quello che gli altri pensano di lui, mentre con il passare del tempo e la serie di eventi, tutto cambia. Arriva al punto in cui si rende conto che quello che la gente vede in lui è totalmente diverso da quello che lui sa di essere e teme che anche i suoi amici non riescano più a riconoscere il “vero” Nicolò. Tutti noi ci rendiamo conto che l’opinione di chi non ci conosce è diversa da quella di chi invece ci conosce bene.

Quanto c’è dell’autore in un personaggio come quello di Nicolò?

Tutti i personaggi sono ispirati a persone che realmente conosco, Nicolò ricorda me stesso durante l’adolescenza, ma modificato e adattato per le esigenze del racconto.

Esiste un’opera che l’ha ispirata particolarmente durante la stesura di questo romanzo? Per esempio il suo protagonista ha un nome che ricorda un personaggio importante della letteratura italiana.

Il cognome Zeno è volutamente preso dal personaggio di Italo Svevo. Come Zeno Cosini, infatti, anche Nicolò non ha un carattere forte, si sente un inetto e inadeguato, non riesce a smettere di fumare e i tentativi che fa per cambiare sono controproducenti. In ogni caso il mio racconto non ha niente di psicoanalitico…

Quale messaggio ha voluto trasmettere con questo romanzo?

Volevo che fosse un romanzo leggero e divertente, ma mentre lo scrivevo ho cercato di esprimere anche il mio modo di vedere la politica. Ho voluto spiegare, raccontando la storia, quali secondo me sono i motivi per cui le persone votano un candidato piuttosto di un altro, il perché chi sale al potere non fa quello che promette e  il motivo per cui i problemi che affliggono il nostro Paese sono sempre gli stessi.

Cosa significa per lei scrivere, raccontare?

Per me scrivere non è solo raccontare, è esprimere il mio punto di vista. Ho utilizzato i personaggi, in particolare Nicolò, per esprimere il mio pensiero; alcuni dialoghi e certe situazioni sono state create per far capire il mio modo di vedere le cose. Scrivere è divertente, a volte è stata la mia valvola di sfogo ed è magnifico poter esprimere i propri pensieri senza che nessuno ti interrompa.

Quanto tempo dedica alla lettura e quali sono i suoi scrittori di riferimento?

Ultimamente dedico poco tempo alla lettura, perché sono un lettore compulsivo e se inizio un libro non vedo l’ora di finirlo, trascurando anche le esigenze basilari tipo mangiare e soprattutto dormire. Ho letto di tutto, dai saggi alla letteratura classica.  Preferisco il genere fantasy, mi piacciono le saghe e amo i libri con più di 1000 pagine. I miei scrittori preferiti sono: Charles Bukowski, Sven Hassel, Sophie Kinsella e David Eddings.

Ha altri libri nel cassetto o progetti in fase di stesura? La scrittura è stata una breve parentesi nel suo percorso o continuerà a elaborare altre trame?

Non so se scriverò ancora qualcosa, ho due o tre storie che mi piacerebbe raccontare ma vedendo quello che mi è costato in termini di fatica Via Gramoleta, difficilmente ripeterò l’esperienza. Probabilmente scriverò solamente per me.